La banca centrale Usa ha segnalato che potrebbe iniziare a ridurre il programma di acquisto titoli entro la metà del mese prossimo per concluderlo intorno a metà del 2022, con i policymaker sempre più preoccupati che l'inflazione alta potrebbe non essere così transitoria come si pensava, emerge dalle minute del meeting di settembre.
Lo scorso mese i prezzi al consumo Usa sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 5,4% su base annua, leggermente al di sopra delle attese che prevedevano un incremento in linea ad agosto (rispettivamente del +0,3% e del +5,3%). L' indice core, esclusi alimentari ed energia, e' risultato invece in linea alle previsioni, segnando una crescita del +0,2% su base mensile e del +4% su base annua.
Sul lato macro, occhi oggi nuovamente alle statistiche sui prezzi Usa di settembre - questa volta non al consumo ma alla produzione - con attese di un ulteriore surriscaldamento dovuto soprattutto all'energia. Attenzione anche ai dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione, considerate un barometro dagli analisti per tenere il polso del mercato del lavoro statunitense che, insieme alle statistiche sui prezzi, costituisce uno dei driver principali della politica monetaria della Fed.