Inflazione eurozona alle 11 con aspettative per una lettura a 1,9%, in marginale calo rispetto al mese precedente. Pubblicata ieri e relativa sempre a giugno, la stima preliminare dell'inflazione tedesca ha registrato un +2,1%, in flessione rispetto al 2,4% di maggio ma comunque oltre il target Bce.
Nel primo pomeriggio, l'attenzione si sposta sugli Usa dove verranno diffusi i numeri di giugno sul settore privato. Le attese per la statistica, tradizionale anticipatrice di quella governativa in agenda per venerdì, sono per 600.000 nuovi posti di lavoro rispetto a 978.000 del mese scorso quando furono un numero ben superiore al consensus.
Sul fronte primario, oltre alle aste italiane, ci saranno quelle greche in cui Atene. Oltre alla diffusione della variante Delta, destinata ad essere ancora uno dei principali driver del mercato, un nuovo segnale della robustezza della ripresa Usa è giunto ieri con il balzo della fiducia dei consumatori al massimo di circa un anno e mezzo a giugno. Un esponente Fed ha detto che l'istituto centrale Usa potrebbe dover iniziare a ridurre il massiccio programma di stimolo già quest'anno per dare spazio alla possibilità di un rialzo dei tassi entro la fine del 2022.