Prime indicazioni leggermente positive sull’azionario europeo. Poco mossi forex e reddito fisso.
A supportare in qualche modo l'obbligazionario globale, potrebbe intervenire l'inasprirsi delle tensioni tra l'Occidente e la Cina dopo le pesanti critiche a Pechino sui diritti umani sia in sede G7 che Nato.
In giornata a Ginevra, il bilaterale tra il presidente Usa Biden e l'omologo russo Putin.
Parlando di banche, da ricordare che la Commissione europea ha dato il via libera ieri alla proroga di 12 mesi, fino al 14 giugno 2022, della garanzia pubblica sulla cartolarizzazione dei crediti in sofferenza (Gacs), rivelatasi essenziale per aiutare gli istituti di credito a ripulire i loro bilanci.
Verranno diffuse in mattinata le letture finali dell'inflazione di maggio di diverse economie della zona euro, dopo che ieri la produzione industriale del blocco si è mostrata decisamente oltre le attese ad aprile.
Nel primo pomeriggio una schiera di dati sul fronte della produzione e dei prezzi in Usa a maggio. Alle 14,30 la lettura definitiva dei prezzi alla produzione (attesa 0,6% m/m; 6,3% a/a) e le vendite al dettaglio (attesa -0,7% m/m), alle 15,15 la produzione industriale (attesa 0,6% m/m) e quella manifatturiera (attesa 0,5% m/m).
Inizia oggi ma terminerà domani sera il meeting del board della Federal Reserve da cui gli investitori si aspettano ancora toni accomodanti, confidando in un'interpretazione secondo cui il surriscaldamento dei prezzi è di natura temporanea.