Davvero rarefatta l'agenda odierna, che si limita alla produzione industriale tedesca di gennaio e all'indice Sentix sulla fiducia degli investitori della zona euro nel mese di marzo.
Doccia fredda dalla produzione industriale tedesca di gennaio, calata al ritmo mensile di 2,5% mentre la mediana delle attese raccolte da Reuters scommetteva di una modesta ripresa di 0,2%. Drastica revisione al rialzo per il dato di dicembre, passato a un rialzo di 1,9% rispetto alla lettura precedente che indicava una variazione nulla.
Si rafforza il biglietto verde, in prossimità dei massimi degli ultimi tre mesi sull'euro, nove mesi sullo yen e oltre 7 mesi sul franco. Il via libera del Senato Usa al pacchetto di stimolo da 1.900 miliardi di dollari ha innescato nuove vendite consistenti sui Treasuries, determinando l'ennesimo rialzo della curva dei tassi.
Rimbalzano di oltre 2% i derivati sul greggio, con i contratti Brent che superano la soglia dei 70 dollari il barile per la prima volta dall'inizio della pandemia, tornando ai massimi da gennaio dell'anno scorso.
Governativi Usa negativi negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, dove il decennale di riferimento arretra di 10/32 e rende 1,59%.