Nell'ultimo trimestre del 2020, l'economia della zona euro ha visto una contrazione minore rispetto a quanto inizialmente stimato e l'occupazione è aumentata rispetto ai tre mesi precedenti nonostante i lockdown dovuti alla pandemia. È quanto emerge dalle stime dell'Eurostat, secondo cui il Pil del blocco si è contratto dello 0,6% su base trimestrale nel periodo ottobre-dicembre, con un calo del 5,0% su base annua. Eurostat aveva stimato in precedenza una contrazione dello 0,7% su trimestre e del 5,1% su anno. L'occupazione è cresciuta dello 0,3% su trimestre negli ultimi tre mesi del 2020, dopo un aumento trimestrale dell'1,0% nei tre mesi precedenti, pur risultando ancora in calo del 2% rispetto a un anno prima. Il sentiment degli investitori tedeschi è cresciuto ben oltre le stime a febbraio sulle attese che i consumi registreranno un aumento nei prossimi sei mesi, rafforzando l'outlook per la prima economia europea; questo è emerso dall’indice Zew tedesco a 71,2 punti dai 61,8 del mese scorso (attese 59,6). Si prevede che consumi e i commerci retail in particolare registrino una significativa ripresa, accompagnati da aspettative di una maggiore inflazione. Ed è proprio il tema dell’inflazione a condizionare l’obbligazionario.
Occhi puntati in serata sulla pubblicazione dei verbali della riunione di politica monetaria del 26 e 27 gennaio in cui l'istituto centrale ha lasciato invariati i tassi di interesse. L'attenzione del mercato si concentrerà su eventuali riferimenti al cosiddetto 'tapering' anche se le aspettative di molti operatori sono per un rinnovato impegno da parte della Fed a mantenere i tassi bassi ancora a lungo. Ieri la presidente della Fed di Kansas City Esther George ha detto che la politica di bilancio continuerà a essere importante negli Usa fino a quando la pandemia non sarà alle spalle mentre l'inflazione non dovrebbe rappresentare un problema nel breve termine nemmeno in presenza di un debito record.
La segretaria del Tesoro Usa Janet Yellen e la presidente della Bce Christine Lagarde hanno discusso ieri di strumenti per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro negli Usa e in Europa nonché di una profonda collaborazione tra le due sponde dell'Atlantico su temi economici e finanziari, secondo quanto riferito dal Tesoro Usa.
Ancora tensioni nei rapporti tra Pechino e Washington: il presidente Biden ha detto che la Cina pagherà per la violazione dei diritti umani. Il presidente Usa, che ha risposto ad alcune domande in tv, ha fatto riferimento alla gestione da parte di Pechino della minoranza musulmana degli Uiguri nella regione di Xinjiang per la quale il presidente cinese Xi Jinping è stato criticato a livello globale.
Governativi Usa in calo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento cede 1/32 con un tasso di 1,30%. Il tasso del decennale è salito al massimo dal 27 febbraio dello scorso anno, a 1,3290%, sulla scia dei progressi nell'iter del pacchetto di stimolo negli Usa e sulle crescenti attese di un aumento dell'inflazione.