CAFFE’ ESPRESSO

5 agosto 2020 - In attesa dei dati occupazionali Usa ...

A giugno gli ordinativi di fabbrica degli Stati Uniti sono cresciuti del 6,2%, dopo il +8% di maggio. Gli analisti si attendevano un incremento del 5,0 per cento. La lettura finale di giugno per gli ordini di beni durevoli ha messo in evidenza un aumento del 7,6%, superiore alle stime e alla rilevazione preliminare, entrambe pari a +7,3 per cento. Continua il buon momento per i Btp: per il decennale, siamo arrivati all'ottava settimana consecutiva di rialzo; luglio è stato il terzo mese consecutivo positivo con un guadagno superiore al 2%. Quantitative Easing (PEPP) e Recovery Fund hanno stravolto in positivo la prospettiva del nostro debito pubblico e stanno favorendo gli acquisti di molti investitori istituzionali alla disperata ricerca di "rendimenti positivi". Il cross dell'eurousd orbita intorno a 1,1750, mentre il biglietto verde guarda all'impasse tra democratici e repubblicani che sembrano vicini a un'intesa sulle nuove misure espansive per far ripartire la prima economia mondiale. Gli investitori hanno comunque ridotto le posizioni corte sulla valuta Usa rispetto ai record di fine luglio, in attesa di aggiornamenti dal fronte macro e da quello delle trimestrali. Nel mese di luglio l'euro ha guadagnato 5% nei confronti del dollaro, in un mercato che ha deciso di scommettere su una ripresa del vecchio continente più rapida rispetto a quella Usa, su cui ancora incombe l'incubo della pandemia.

I negoziatori repubblicani e democratici al Congresso si sono impegnati ieri a lavorare ventiquattro ore su ventiquattro per arrivare entro il fine settimana a un'intesa sulle prossime misure di rilancio per l'economia. Dopo un colloquio tra i quattro principali interlocutori, il segretario al Tesoro Steven Mnuchin si è detto fiducioso sulla possibilità di accordo nei prossimi giorni, per quanto la cifra che il governo sembra pronto a mettere a disposizione sia "ben lontana" dai 3.400 miliardi di dollari chiesti dai democratici.

La lettura finale del Pmi servizi e composito di luglio dovrebbe confermare la stima di rispettivi 55,1 e 54,8 diffusa poco più di due settimane fa. Pubblicata l'altro ieri, l'analoga indagine sul comparto manifatturiero è stata invece rivista al rialzo, con un indice corretto da 51,1 a 51,8 -- primo risultato oltre la soglia dei 50 punti dall'inizio del 2019.

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