CAFFE’ ESPRESSO

17 marzo 2020 - Banche centrali e governi in campo contro il coronavirus (oggi riunione Fed).

Avvio di settimana catastrofico per le borse e per la carta italiana , che si muove in sintonia con i periferici della zona euro, zavorrata ancora da un clima di avversione al rischio mentre gli investitori si interrogano sulla efficacia delle misure messe in campo dalle banche centrali e dai governi per contrastare i drammatici effetti del coronavirus sull'economia mondiale. A rendere l'idea della serietà della situazione, con la seconda decisione di emergenza dai tempi della crisi del 2008, la Federal Reserve ha tagliato ieri i tassi di 100 punti base (Fed Funds a 0-0,25% da 1-1,25%) seguita dalla Banca centrale neozelandese che ha limato di 75 punti a 0,25%. Si sono aggiunti inoltre, tra gli altri, gli interventi accomodanti di Banca del Giappone, di quella cinese e di quella australiana. Ora tutti i tassi principali si sono uniformati sostanzialmente a zero: eppure ciò non basta a fermare l’incertezza.

 

La carta italiana è estremamente debole, vuoi per la gaffe della Lagarde (pare si sia scusata con tutti i colleghi), vuoi per l’intervento di Moody’s sulla possibilità che la crisi possa impattare sul rating, vuoi per la constatazione che l’Italia aumenterà il deficit per far fronte alla crisi coronavirus. I primi responsi delle società di rating sono attesi tra il 24 aprile e l’8 maggio. Le misure prese dalla Bce giovedì scorso sono molto tecniche a sostegno del sistema bancario e del credito alle famiglie e imprese: per ora non sono apprezzate ma potrebbero esserlo quando tornerà a quitarsi la volatilità. Questo shock pandemico deve far accelerare l’Unione europea verso il concetto di solidarietà che purtroppo si è perso negli anni; ogni tanto viene da pensare che l’euro sia stato il punto di arrivo e non di partenza.

 

Il governo Conte, intanto, ha varato ieri il decreto "Cura Italia" che utilizza tutto l'indebitamento netto da 25 miliardi autorizzato dal Parlamento.

 

La carta italiana ha terminato la seduta ieri in pronunciato calo ma sopra i minimi, dopo un drastico aumento di spread e rendimenti, con la Bce che secondo i trader è intervenuta con acquisti massicci a sostegno del Btp. Il mercato, falcidiato dalle vendite negli ultimi giorni, pondera le molteplici iniziative messe in campo da banche centrali e governi per contrastare la pandemia. Il tasso del decennale di riferimento si è fermato a 2,16% dopo un picco a 2,18%, massimo da fine giugno, mentre lo spread ha chiuso a 262 punti base, con una punta a 271. Intanto la Consob ha vietato per oggi le vendite allo scoperto, messe al bando per un mese anche in Spagna.

 

Al via oggi la consueta due giorni di politica monetaria della Fed, dopo il secondo taglio dei tassi a sorpresa in due settimane operato domenica dall'istituto centrale per fronteggiare l'emergenza. Al pacchetto varato dalla banca centrale statunitense -- che quasi azzera il costo del denaro mentre mette sul piatto 700 miliardi di dollari a sostegno dell'economia -- sono seguiti provvedimenti urgenti di stimolo e allentamento da parte di BoJ, Bank of China, Bank of Australia e Bank of New Zeland . La Banca del Giappone ha immesso sui mercati 30 miliardi di dollari in operazioni in dollari a tre mesi, l'ammontare più consistente dal 2008 e il governatore stamani si è detto pronto ad allentare nuovamente in caso di un peggioramento dell'economia legato al coronavirus. La Bank of Australia è pronta a un ulteriore allentamento di fronte alla sfida "senza precedenti" del coronavirus, come emerge dalle minute dell'ultimo meeting.

 

In attesa della riunione odierna del Consiglio, ieri l'Eurogruppo -- in aggiunta alle misure adottate da ogni singolo Paese -- ha deciso misure fiscali per quest'anno per un ammontare pari all'1% del Pil, secondo un comunicato congiunto in cui i ministri finanziari della zona euro si sono detti pronti ad altre misure se necessario. Secondo un documento della Commissione, la contrazione della crescita provocata dall'epidemia potrebbe essere dell'1% ma stime interne più pessimistiche parlano di una riduzione del 2,5%, hanno riferito alcuni funzionari Ue.. Il Fondo monetario internazionale rinnova il pressante invito a politiche fiscali coordinate per limitare i danni. I leader del G7 ritengono la risposta alla pandemia una priorità e coordineranno le misure di sanità pubblica per aiutare la stabilizzazione dell'economia globale. Negli Usa il consigliere economico della Casa Bianca ha detto che gli Usa potrebbero iniettare nell'economia più di 800 miliardi di dollari per minimizzare le conseguenze del virus.

.

 

 

In una giornata senza grandi spunti sul fronte macro, gli occhi saranno sull'indice Zew tedesco che misura il sentiment degli investitori. Nel pomeriggio il focus si sposterà sui dati Usa sulla produzione industriale di febbraio, vista a 0,4% su mese.

 

 

Yen e altre valute rifugio in lieve calo sui segnali di ulteriori interventi delle banche centrali anche se il sentiment resta fragile. I futures sul Brent salgono.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.