CAFFE’ ESPRESSO

16 marzo 2020 - La Fed taglia a sorpresa ma le borse reagiscono malissimo ...

Assolutamente inutile la mossa della Fed che taglia i tassi a 0-0,25%: le borse perdono oltre il 5%. E’ evidente che la politica monetaria può fare ben poco anche perché la crisi è diversa da quella di Lehman.

Stanotte la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di un punto percentuale in prossimità di zero ed ha annunciato di voler aumentare il suo portafoglio in bond di 700 miliardi di dollari. A seguito di questo nuovo intervento d’emergenza, presentato stanotte in una conferenza stampa via telefono, i tassi sono nell’intervallo 0 - 0,25%, livello dove erano stati portati nel 2008, a seguito della crisi dei subprime, dove sono rimasti per oltre sette anni.   Il presidente della banca centrale Powell ha spiegato di aver agito con tre giorni di anticipo, rispetto alla data prevista, a causa del drastico peggioramento di alcuni indicatori di stress.  La manovra, dagli osservatori considerata modesta, potrebbe essere  ampliata, ha detto Powell, ma serve un cambio dello statuto, un via libera politico da parte del Dipartimento del Tesoro.

Per evitare che la crisi sanitaria si trasformi in una crisi finanziaria, servono misure coordinate a livello mondiale, come avvenne nel 2008. Novità da questo lato potrebbero arrivare già oggi pomeriggio: alle 15.00 c’è una conference call tra i leader del G7.

 

Allentamento della politica monetaria anche da parte di Bank of Japan, che tra le altre cose si è impegnata ad acquistare il doppio di asset rischiosi come gli Etf; il governatore Haruhiko Kuroda ha detto che sono possibili ulteriori tagli ai tassi già negativi e che l'incertezza resta alta ma la situazione è diversa dallo shock Lehman. La banca centrale neozelandese ha tagliato i tassi di 75 punti base a minimi storici in un meeting di emergenza. La banca centrale australiana oggi ha immesso più liquidità nel sistema finanziario e ha annunciato nuove misure in arrivo questa settimana. La banca centrale cinese oggi ha iniettato 100 miliardi di liquidità nel sistema tenendo invariato il tasso sui prestiti a medio termine, dopo avere ridotto le riserve obbligatorie per le banche per la seconda volta quest'anno, liberando altri 550 miliardi di yuan a sostegno dell'economia.

Sul fronte Bce, ieri Fabio Panetta, membro del board, ha detto in un'intervista al Corriere della Sera che forti aumenti ingiustificati degli spread "saranno contrastati con forza" e che la banca centrale è pronta ad ampliare il programma di acquisto titoli per fronteggiare le ricadute del Covid-19, unendosi alla lista di esponenti della Bce che hanno cercato di aggiustare il tiro dopo il grave errore di comunicazione della presidente Christine Lagarde che giovedì scorso ha provocato il crollo dei mercati. Secondo il Financial Times Lagarde si sarebbe scusata con i colleghi per il suo passo falso.

 

Si concentrerà sulle ricadute economiche dell'epidemia di Covid-19 l'odierno vertice tra i ministri finanziari della zona euro in attesa dell'Ecofin di domani. Intanto la Commissione europea ha garantito che ci sarà massima flessibilità su patto di stabilità e aiuti di Stato, e predisporrà un pacchetto da 37 miliardi di euro in risposta all'emergenza.

 

Negli Usa il presidente Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, aprendo così la strada a nuovi aiuti governativi per far fronte al rapido diffondersi del virus.

 

La produzione industriale cinese nei primi due mesi dell'anno è calata al ritmo più rapido da 30 anni mentre erano in atto le rigide misure di contenimento per il coronavirus, facendo registrare a febbraio -13,5% tendenziale dal precedente +6,9%, contro attese per un rialzo dell'1,5%. Tonfo per le vendite al dettaglio, a febbraio a -20,5% su anno dal precedente +8%.

 

Dollaro in calo dopo il nuovo taglio dei tassi da parte della Fed, mentre la BoJ non ferma l'avanzata dello yen.

Prezzi in calo per il petrolio sui timori legati alla domanda globale.

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