Mentre gli investitori attendono un taglio di tassi alla prossima riunione della Bce, tenendo conto anche della mossa varata da Federal Reserve, Francoforte ha chiesto alle banche della zona euro di rivedere i piani di continuità operativa e mettere in campo azioni volte a limitare il potenziale impatto del coronavirus. La banca centrale del Giappone potrebbe adottare misure questo mese per garantire che le aziende colpite dall'epidemia non abbiano problemi finanziari con la chiusura dell'anno fiscale, secondo alcune fonti. I banchieri centrali Usa vedono rischi "in evoluzione" e, dopo il taglio a sorpresa dei tassi, valutano i prossimi passi.
Dopo una nuova seduta di pesanti realizzi, si riparte da 175 punti base per lo spread sul Bund a dieci anni e 1,07% per il tasso del decennale di riferimento aprile 2030. In serata il Tesoro comunicherà i quantitativi del Bot a 12 mesi che andrà in asta mercoledì prossimo.
A livello di zona euro, bene gli ordini all'industria tedesca, cresciuti a gennaio del 5,5% dopo il calo di 1,2% di dicembre, contro attese che erano per un rialzo mensile di 1,4%.
Dopo il taglio dei tassi da parte di Federal Reserve e Bank of Canada e con i crescenti timori legati al coronavirus, i rendimenti dei governativi sono a minimi record. Il tasso del benchmark decennale <us10yt=rr>sui mercati asiatici è in area 0,829%, rispetto alla chiusura Usa a 0,925%, dopo aver toccato il minimo storico a 0,81%.