Ieri in una giornata caratterizzata dall’assenza di dati macro e dalla chiusura dei mercati americani, si è assistito ad una leggerissima limatura sui tassi Irs a medio lungo (decennale) e sul Bund. Lo spread Btp-Bund si allarga leggermente: sui titoli governativi italiani pesa l’incertezza che potrebbe avere una scissione del partito democratico sulle sorti del governo. Non aiutano i timori legati alle elezioni francesi.
La pressione sullo spread si è comunque andata allentando nelle ultime sedute grazie all’intervento di Draghi di fine scorsa settimana che si è detto pronto a rivedere la regola degli acquisti, all’interno del quantitative easing, in base alla quota di partecipazione di ciascuna banca centrale nazionale al capitale della Bce (capital key rule). Per ora la deroga a questo principio ha coinvolto Portogallo e Islanda per via della poca carta acquistabile: in caso, anche solo temporaneo, di una deroga sui titoli italiani, la Bce potrebbe agire con maggior efficacia sul controllo dello spread.
In arrivo da Germania, Francia e zona euro le stime 'flash' del Pmi manifattura, servizi e composito di febbraio.
G20 e orientamento per il bilancio 2018 saranno al centro della riunione allargata a tutti i ministri delle Finanze europei dopo che ieri l'Eurogruppo si è concentrato sulla Grecia. Al termine della riunione, il presidente Dijsselbloem ha sottolineato che il prossimo esborso di aiuti finanziari potrebbe non essere imminente visto che i colloqui sono ancora complicati, aggiungendo che l'obiettivo resta quello di giungere a un'intesa il prima possibile.
Il presidente della Fed di Cleveland Mester ha dichiarato che si sentirebbe "a proprio agio" ad alzare i tassi Usa in questo momento, qualora la performance dell'economia si confermasse agli attuali livelli. Intervenendo a Singapore Mester, considerata una dei falchi tra gli esponenti della Fed, ha parlato di "basi solide" per l'economia.
Nella notte è stata pubblicata la stima flash sul Pmi manifatturiero giapponese. L'indice è salito a 53,5 punti dai 52,7 di gennaio, evidenziando l'espansione più forte da quasi tre anni.
Prezzi in rialzo per il petrolio questa mattina per il secondo giorno.
Dollaro in apprezzamento. Sullo sfondo c'è il rinnovato rafforzamento delle attese per nuove mosse restrittive da parte della Fed e in tale ottica il mercato guarda alla pubblicazione delle minute dell'ultimo meeting della banca centrale Usa, in arrivo domani.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Markit, stima flash Pmi manifatturiero, servizi e composito febbraio
USA
Markit, stima flash Pmi manifatturiero, servizi e composito febbraio
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Spagna, 3 e 9 mesi.
USA
2 anni, scadenza 28/2/2019 e 4 settimane, scadenza 23/3/2017; 13 settimane, scadenza 25/5/2017; 26 settimane, scadenza 24/8/2017.