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La situazione
La Banca centrale europea (Bce) sembra ormai quasi arrivata al termine delle manovre di riduzione del costo del
denaro. I mercati si attendono infatti una possibile ultima sforbiciata dello 0,25% nella prossima riunione del 7
maggio, mossa che porterebbe il tasso P/t all'1 per cento. La Bce continua nel frattempo ad attuare altre mosse di
politica monetaria (ad esempio fornire liquidità illimitata a 6 mesi, operazione che potrebbe essere estesa anche alla
scadenza annuale) che contribuiscono ad allentare ulteriormente le tensioni presenti sul mercato interbancario.
L'Euribor
Con la Bce che sembra ormai aver quasi terminato di ridurre il costo del denaro, l'ulteriore calo dell'Euribor (oggi
all'1% la scadenza a 1 mese e all'1,405% il 3 mesi) sarà condizionato dal contestuale rientro delle tensioni
interbancarie. Queste ultime possono essere misurate dalla differenza fra l'Euribor stesso e il tasso Ois (overnight
index swap), salita al picco dell'1,80% poco dopo il fallimento di Lehman Brothers e ora ridotta allo 0,55%
sull'Euribor 3 mesi e a poco meno dello 0,1% sull'Euribor a un mese.
Su quest'ultima scadenza il mercato è quindi ormai quasi del tutto normalizzato, circostanza che lascia presagire
come la discesa dell'Euribor 1 mese sia ormai arrivata al capolinea (ancora una manciata di centesimi)
indipendentemente dalla decisione Bce di abbassare o meno il P/t all'1 per cento. Prova ne siano i fixing di venerdì e
di oggi in lievissimo rialzo, episodio avvenuto l'ultima volta a fine novembre 2008. L'inversione di tendenza segnalata
sulla scadenza 1 mese sta avvenendo da alcuni giorni sul brevissimo termine (Euribor 1 settimana) e oggi si è
estesa a tutte le scadenze, tranne che a quella 3 mesi, sulla quale rimangano tensioni diffuse.
Tali episodi segnalano che i margini di discesa per i tassi interbancari sono ormai ridotti al lumicino e dipenderanno
solo più esclusivamente dall'ulteriore rientro delle tensioni interbancarie. Su questo aspetto è possibile che dopo il
buon miglioramento dell'ultima settimana vi possa essere una battuta d'arresto, anche perché molte incognite
permangono sui bilanci delle maggiori istituzioni finanziarie (a breve saranno resi noti gli "stress test" sulle banche
Usa). Al momento le previsioni di mercato indicano l'Euribor 3 mesi scendere all'1,30% circa per metà estate, al
1,90% circa per l'estate 2010 e 2,30% per fine anno prossimo.
L'Irs
I tassi Irs sono in flessione su tutte le scadenze, influenzati dallo storno delle Borse e dal calo dei rendimenti
governativi tedeschi; (Irs 5-10-15-20-30 anni rispettivamente al 2,74%-3,44%-3,81%-3,80%-3,94%). Il movimento
degli ultimi giorni non modifica comunque la tendenza attesa dal mercato che rimane impostata al rialzo. Tutto ciò
non esclude che in caso di nuove giornate negative dell'azionario tali livelli possano anche essere rivisti
momentaneamente al ribasso.